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ENZO
NENCI: IL LINGUAGGIO DELLA SCULTURA
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La mostra Enzo Nenci: il
linguaggio della scultura, curata da Gianfranco Ferlisi e
promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei
Mantovani, allestita a Mantova presso l’ex chiesa della
Madonna della Vittoria, documenta l’opera dell’artista
emiliano, ritenuto da eminenti storici dell’arte uno dei più
importanti maestri del ‘900; dal 15 gennaio al 27 febbraio
2011.
Enzo Nenci (Mirandola 1903 – Virgilio 1972) è una figura
eminente della scultura del Novecento italiano. A Nenci sono
state dedicate mostre antologiche in prestigiosi musei e
gallerie pubbliche. Per citare quelle mantovane: nel 1983 a
Palazzo Te - curata da Licisco Magagnato - nel 1997, alla
Casa del Mantegna l’esposizione curata da Vittorio Sgarbi.
Tra i recenti riconoscimenti: il museo on-line “Figure
Sculpture”, dedicato alla scultura del ‘900, diretto dallo
storico dell’arte americano Chris Miller, ha inserito Enzo
Nenci tra i Masters of 20TH Century, con sei opere.
Alla Madonna della Vittoria saranno esposte opere di epoche
diverse: alcuni esempi delle cosidette forme ribelli,
sculture caratterizzate da “tensioni fisicamente corpose,
come inarcature, nodi e grumi pieni di materia, alcunchè di
impulsivo e originario, fremente sotto la superficie”
(Francesco Bartoli ); degli Adolescenti, nei quali è
evidenziata la “ricerca della struttura e dell’espressione:
vale a dire di una sintesi fra solidità della materia e
duttilità del suo disegno” (Antonello Trombadori) e delle
Stalagmiti-stalattiti, “composizioni per lo più affusolate e
inerpicate, talvolta inarcate, che mimano gli effetti degli
agglomerati calcarei modellati dall’acqua, quasi fanghiglia
accorpata, capaci di assumere aspetto di respiranti
presenze”, dove si avverte “profondamente il richiamo di
quell’astrattismo sensitivo, sempre animato di una
sottintesa carnalità” (Rosanna Bossaglia).
La presentazione critica è di Gianfranco Ferlisi , che
guiderà le visite alla mostra (su prenotazione) domenica 30
gennaio e domenica 13 febbraio alle ore 17.00.
Inaugurazione sabato 15 gennaio ore 17.30 alla presenza
delle autorità e di Giorgio Nenci, figlio dell'Artista. |
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UN
COLLEZIONISTA MANTOVANO DEL RINASCIMENTO
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Nel V centenario della morte
del vescovo Ludovico Gonzaga, si terrà il 29 gennaio 2011
presso il Teatro Bibiena un convegno di studi a lui dedicato
dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
Negli anni di Ludovico II, Francesco II e Isabella d’Este,
quando in città si andavano concretizzando i progetti di
Leon Battista Alberti e Andrea Mantenga realizzava i suoi
capolavori, quando a corte nasceva con Poliziano il teatro
moderno, alla prima fioritura del rinascimento mantovano
concorse una figura della dinastia signorile poco nota ma di
indubbio rilievo. Ludovico Gonzaga nacque nel 1460 dal
marchese Ludovico II; fu signore di Ostiano e succedette al
fratello cardinale Francesco quale vescovo eletto di
Mantova. Gli aspri contrasti con i familiari lo tennero
lontano dalla città, ma non dallo spirito che vi aleggiava:
intelligente e colto, fece costruire e decorare palazzi e
ville, e a Gazzuolo si creò una piccola raffinata corte
parallela, dove accolse letterati e artisti, volle
rappresentate opere del teatro classico, realizzò un proprio
celebre “studiolo” e collezionò sceltissime opere d’arte.
Otto di esse, i celebri busti creati per lui da Pier Jacopo
Alari Bonacolsi detto l’Antico, sono ora ospitate nel Museo
diocesano Francesco Gonzaga. Nel quinto centenario della
morte (19 gennaio 1511), il Museo rende omaggio al vescovo
Ludovico, con questo convegno che mira a metterne in luce i
meriti acquisiti nella storia della cultura mantovana.
Programma |
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Anche
quest'anno Festivaletteratura collabora con lettera27,
offrendo al suo pubblico tre incontri, durante i quali si
propone di individuare le potenzialità educative della
tecnologia, offerte da un utilizzo attivo e inconsueto di
essa.
I partecipanti conosceranno le opere afrofuturiste di
Fatimah Tuggar, artista nigeriana esposta e premiata a
livello internazionale, ospite, insieme a Cheikh Tidiane
Gaye e Stacy Hardy, dell'evento 138, che si terrà sabato 11
settembre alle ore 12:15 al Seminario Vescovile e verrà
presentato da Giuseppe O. Longo. Nel corso poi dell'evento
160, che si terrà sabato 11 settembre alle ore 17:15, sempre
al Seminario Vescovile, l’attività di Maker Faire Africa,
fiera itinerante che riunisce le innovazioni e le invenzioni
del continente, sarà illustrata dal cofondatore Mark Grimes,
insieme alla giornalista Chiara Somajni, che presenterà
anche la Valigia Pedagogica, kit di strumenti open source
per imparare a produrre opere interattive, sviluppato in
collaborazione con l’associazione senegalese Kër Thiossane
all’interno del progetto Mobile A2K. Parteciperà
all'incontro anche Massimo Banzi, reputato un guru
nell’ambiente per aver ideato il progetto Arduino.
Infine, l’ultimo incontro, l'evento 197, di domenica 12
settembre alle ore 12:15 presso il Seminario Vescovile,
verrà presentato da Iolanda Pensa e sarà interamente
dedicato all’intervento di Rasheed Araeen, una delle voci
più autorevoli della critica d’arte internazionale, e sarà
anche occasione per annunciare il vincitore del terzo Premio
Wikimedia Italia destinato, quest’anno, a istituzioni
culturali che hanno contribuito in modo significativo al
rilascio sotto licenza libera di contenuti africani: testi,
immagini, video e musica.
In collaborazione con Wikimedia Italia, lettera27 promuove
WikiAfrica, un progetto volto ad africanizzare Wikipedia
attraverso network, ricerche, pubblicazioni ed eventi:
www.wikiafrica.org, con la partecipazione di AfriRadio e
Nigrizia Multimedia (www.afriradio.it), la piattaforma
multimediale della rivista "Nigrizia", interamente dedicata
all'Africa.
L’ incontro e la discussione creano dal vivo in tempo reale
nuove voci su Wikipedia e passeranno in diretta e in podcast
su Afriradio.it.
scarica il programma
in pdf |
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RIGOLETTO
A MANTOVA, UN TRIONFO
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Il
Rigoletto ha portato Mantova al centro dell’attenzione
nazionale ed internazionale.
L’evento è stato salutato in diretta dal presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano.
Il film ideato e prodotto da Andrea Andermann, dunque, ha
superato ogni attesa: i luoghi, la muscica, una fotografia
da Oscar, il “Rigoletto” Domingo e una grande Gilda (Julia
Novikova) hanno reso magica la città.
L’operazione Rigoletto a Mantova è partita sabato 4
settembre sera nel migliore dei modi: il primo atto del
melodramma verdiano, ambientato a Palazzo Te, si è rivelato
come una prova di alta professionalità su tutti i fronti.
E Mantova non può che guadagnare. Senza dubbio, per la città
è impagabile l’immagine dei titoli di testa, con
Rigoletto-Domingo che esce di casa per andare al lavoro e
vestirsi da buffone nella sala dei Giganti.
Un biglietto da visita di qualità in grado di raggiungere un
miliardo di persone.
Successo anche per il II e III atto trasmessi domenica 5
settembre, portando in tutto il mondo le bellezze della
città alla luce del sole.
E con lo spostamento della scena da Palazzo Te a Palazzo
Ducale, nei titoli di testa la telecamera ha a lungo
indugiato sugli affreschi della Camera Picta.
Gli ambienti protagonisti delle riprese sceniche, invece,
sono stati quelli della Galleria dei Marmi, che si affaccia
sul cortile della Cavallerizza, e la Galleria della Mostra.
Il film in diretta si è concluso a cavallo della mezzanotte,
con le riprese del terzo atto alla Rocca di Sparafucile.
Ma la qualità è stato il filo conduttore di questo film in
diretta voluto da Andrea Andermann e dalla Rai.
A partire dai cantanti, che, rispetto alle rappresentazioni
teatrali, davanti alla telecamera devono dimostrare anche
grandi capacità di recitazione. Ebbene, tutti gli artisti
hanno giustificato ampiamente la scelta del casting.
Di Placido Domingo, negli anni è stato detto tutto; nella
transizione da tenore a baritono ha confermato grandi doti
di recitazione, arrivando a commuoversi nel duetto con la
figlia Gilda.
E proprio quest’ultima, il giovane soprano russo Julia
Novikova, è stata la grande conferma della serata: di lei si
parlava molto bene, la sua voce non ha smentito le attese.
Perfettamente adatto al ruolo anche Vittorio Grigolo, un
Duca di Mantova grande seduttore, che nel Giardino segreto
del Te, adibita a casa di Rigoletto e Gilda, arriva a
innamorarsi, sciogliendo per la prima volta anche il cuore
della giovane. Convincenti lo Sparafucile di Ruggero
Raimondi e il Monterone di Gianfranco Mostresor, così come
tutti gli altri cantanti, sapientemente coordinati dal
regista Marco Bellocchio.
Nel cast c’era anche tanta Mantova, con la scuola di danza
del Sociale di Marina Genovesi e gli attori della
Campogalliani.
Rigoletto a Mantova è anche una dimostrazione di alta
tecnologia, con trenta telecamere ad alta definizione nei
punti più impensati, due piccolissimi e invisibili microfoni
piazzati addosso a tutti i cantanti e una batteria di luci
in grado di illuminare 400 appartamenti con ai posti di
comando il mago Vittorio Storaro, il cinematografo che ha
permesso di cogliere anche i minimi particolari.
Da non dimenticare l’orchestra sinfonica della Rai, che
suonava nel remoto teatro Bibiena, sotto la direzione del
grande Zubin Mehta. Tutto questo in diretta: una sfida.
La prima è stata vista dalle autorità in una cena di gala
organizzata dal Comune di Mantova e apparecchiata nel
cortile meridionale e ideata dalla famiglia Tamani
dell’Ambasciata di Quistello.
Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha portato il saluto ai
presenti (anche a quelli davanti al maxischermo di piazza
Mantegna) ricordando l’importanza del grande evento
televisivo per la città. "Un momento straordinario per la
città di Mantova - ha detto Sodano -, ringrazio tutti quelli
che hanno contribuito per la realizzazione di questo grande
evento. Viva Mantova, viva il Rigoletto".
Poi, l’arrivo nella villa Giuliesca anche del presidente
Rai, Paolo Garimberti. "E’ stato uno spettacolo
straordinario - ha commentato al termine - che ha consentito
a tutti gli spettatori di entrare veramente dentro la scena
e di percepire tutta la fatica degli attori".
Soddisfatto l’‘esordiente’ Domingo: «Tutto questo è
meraviglioso, speriamo che il pubblico lo abbia apprezzato». |
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Strada dei Vini e Sapori Mantovani |

Lombardia
Mantova
09.06.2010 -
11.09.2010
A Mantova
dal 19
giugno
all’11
settembre –
si terranno
una serie di
eventi dove
protagonisti
indiscussi
saranno i
sapori della
terra
lombarda.
Dalla
partecipazione
a "Golosaria
nel
Mantovano"
(12 - 13
giugno) agli
8
appuntamenti
di
navigazione
e
degustazione
sul Mincio
(19 giugno -
11
settembre),
tante
opportunità
per
conoscere il
buono e il
bello della
terra dei
Gonzaga. I
Barcaioli
del Mincio
con
l'iniziativa
"Il piacere
dei sensi
navigando
sul far
della sera"
vi
proporranno,
partendo dal
porticciolo
di Grazie di
Curtatone,
una
navigazione
della durata
di circa 2
ore, sino a
Mantova,
durante la
quale
saranno
offerti ogni
sera 3 vini
Doc
mantovani.
L'iniziativa
seguirà di
una
settimana la
partecipazione
della Strada
dei Vini e
dei Sapori
Mantovani a
"Golosaria
nel
Mantovano".
Strada dei
Vini e
Sapori
Mantovani
Tel. 0376
234420
email: info@mantovastrada.it
La
prenotazione
è
obbligatoria
al numero
0376349292
oppure via
mail a
barcaioli@fiumemincio.it.
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