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LE STRUTTURE RICETTIVE DI MANTOVA E PROVINCIA

Ad affascinare il narratore e saggista inglese, sono stati i monumenti, le canne lungo il Mincio, i fiori di loto, la nebbia, la surreale patina del tempo che avvolge ogni strada e piazza, la storia, la semplicità dei cittadini di Mantova, ed è la sua, questa, la definizione che più si addice alla città.

In questa chiave Mantova è stata cantata anche dal più discusso dei poeti francesi, Charles Baudelaire, il quale vi scoprì un mondo addormentato in una calda luce.

Colpiti dal suo languore decadente furono poi anche Charles Dickens - che cantò gli irreali laghi di canne e di giunchi) - e Giovanni Comisso (per il quale forte è la suggestione dei tozzi salici spogli biancheggianti tra la palude e il cielo).

Mantova nel suo tessuto urbano ha incantato scrittori e poeti di ogni tempo e luogo.

Per restare soltanto ai più recenti: Michele Saponaro, che vi ha colto un senso religioso sospeso tra i solchi e il cielo; Alfredo Panzini che la trovò piena di un'apparente provinciale lietezza; il poeta Guido Piovene - ammirato dalla sua bellezza orchestrata nel sogno; per Corrado Alvaro questa città è un paradiso di malinconia; mentre Orio Vergani la vide «fasciata da una solitudine come destin».

fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Mantova

 

 

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ENZO NENCI: IL LINGUAGGIO DELLA SCULTURA

Stalagmiti stalattiti, la caduta, 1962, alluminio
 

La mostra Enzo Nenci: il linguaggio della scultura, curata da Gianfranco Ferlisi e promossa dall’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani,  allestita a Mantova presso l’ex chiesa della Madonna della Vittoria, documenta l’opera dell’artista emiliano, ritenuto da eminenti storici dell’arte uno dei più importanti maestri del ‘900; dal 15 gennaio al 27 febbraio 2011.
 
Enzo Nenci (Mirandola 1903 – Virgilio 1972) è una figura eminente della scultura del Novecento italiano. A Nenci sono state dedicate mostre antologiche in prestigiosi musei e gallerie pubbliche. Per citare quelle mantovane: nel 1983 a Palazzo Te - curata da Licisco Magagnato - nel 1997, alla Casa del Mantegna l’esposizione curata da Vittorio Sgarbi. Tra i recenti riconoscimenti: il museo on-line “Figure Sculpture”,  dedicato alla scultura del ‘900, diretto dallo storico  dell’arte americano Chris Miller, ha inserito Enzo Nenci tra i Masters of 20TH Century, con sei opere.
Alla Madonna della Vittoria saranno esposte opere di epoche diverse: alcuni esempi delle cosidette forme ribelli, sculture caratterizzate da “tensioni fisicamente corpose, come inarcature, nodi e grumi pieni di materia, alcunchè di impulsivo e originario, fremente sotto la superficie” (Francesco Bartoli ); degli Adolescenti, nei quali è evidenziata la “ricerca della struttura e dell’espressione: vale a dire di una sintesi fra solidità della materia e duttilità del suo disegno” (Antonello Trombadori) e delle Stalagmiti-stalattiti, “composizioni per lo più affusolate e inerpicate, talvolta inarcate, che mimano gli effetti degli agglomerati calcarei modellati dall’acqua, quasi fanghiglia accorpata, capaci di assumere aspetto di respiranti presenze”, dove si avverte “profondamente il richiamo di quell’astrattismo sensitivo, sempre animato di una sottintesa carnalità” (Rosanna Bossaglia).
La presentazione critica è di Gianfranco Ferlisi , che guiderà le visite alla mostra (su prenotazione) domenica 30 gennaio e domenica 13 febbraio alle ore 17.00. 
Inaugurazione sabato 15 gennaio ore 17.30 alla presenza delle autorità e di Giorgio Nenci, figlio dell'Artista.

UN COLLEZIONISTA MANTOVANO DEL RINASCIMENTO

 

Nel V centenario della morte del vescovo Ludovico Gonzaga,  si terrà il 29 gennaio 2011 presso il Teatro Bibiena un convegno di studi a lui dedicato dalle ore 9.00 alle ore 13.00.
 
Negli anni di Ludovico II, Francesco II e Isabella d’Este, quando in città si andavano concretizzando i progetti di Leon Battista Alberti e Andrea Mantenga realizzava i suoi capolavori, quando a corte nasceva con Poliziano il teatro moderno, alla prima fioritura del rinascimento mantovano concorse una figura della dinastia signorile poco nota ma di indubbio rilievo. Ludovico Gonzaga nacque nel 1460 dal marchese Ludovico II; fu signore di Ostiano e succedette al fratello cardinale Francesco quale vescovo eletto di Mantova. Gli aspri contrasti con i familiari lo tennero lontano dalla città, ma non dallo spirito che vi aleggiava: intelligente e colto, fece costruire e decorare palazzi e ville, e a Gazzuolo si creò una piccola raffinata corte
parallela, dove accolse letterati e artisti, volle rappresentate opere del teatro classico, realizzò un proprio celebre “studiolo” e collezionò sceltissime opere d’arte. Otto di esse, i celebri busti creati per lui da Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l’Antico, sono ora ospitate nel Museo diocesano Francesco Gonzaga. Nel quinto centenario della morte (19 gennaio 1511), il Museo rende omaggio al vescovo Ludovico, con questo convegno che mira a metterne in luce i meriti acquisiti nella storia della cultura mantovana.
Programma

 

Anche quest'anno Festivaletteratura collabora con lettera27, offrendo al suo pubblico tre incontri, durante i quali si propone di individuare le potenzialità educative della tecnologia, offerte da un utilizzo attivo e inconsueto di essa.
I partecipanti conosceranno le opere afrofuturiste di Fatimah Tuggar, artista nigeriana esposta e premiata a livello internazionale, ospite, insieme a Cheikh Tidiane Gaye e Stacy Hardy, dell'evento 138, che si terrà sabato 11 settembre alle ore 12:15 al Seminario Vescovile e verrà presentato da Giuseppe O. Longo. Nel corso poi dell'evento 160, che si terrà sabato 11 settembre alle ore 17:15, sempre al Seminario Vescovile, l’attività di Maker Faire Africa, fiera itinerante che riunisce le innovazioni e le invenzioni del continente, sarà illustrata dal cofondatore Mark Grimes, insieme alla giornalista Chiara Somajni, che presenterà anche la Valigia Pedagogica, kit di strumenti open source per imparare a produrre opere interattive, sviluppato in collaborazione con l’associazione senegalese Kër Thiossane all’interno del progetto Mobile A2K. Parteciperà all'incontro anche Massimo Banzi, reputato un guru nell’ambiente per aver ideato il progetto Arduino.
Infine, l’ultimo incontro, l'evento 197, di domenica 12 settembre alle ore 12:15 presso il Seminario Vescovile, verrà presentato da Iolanda Pensa e sarà interamente dedicato all’intervento di Rasheed Araeen, una delle voci più autorevoli della critica d’arte internazionale, e sarà anche occasione per annunciare il vincitore del terzo Premio Wikimedia Italia destinato, quest’anno, a istituzioni culturali che hanno contribuito in modo significativo al rilascio sotto licenza libera di contenuti africani: testi, immagini, video e musica.
In collaborazione con Wikimedia Italia, lettera27 promuove WikiAfrica, un progetto volto ad africanizzare Wikipedia attraverso network, ricerche, pubblicazioni ed eventi: www.wikiafrica.org, con la partecipazione di AfriRadio e Nigrizia Multimedia (www.afriradio.it), la piattaforma multimediale della rivista "Nigrizia", interamente dedicata all'Africa.
L’ incontro e la discussione creano dal vivo in tempo reale nuove voci su Wikipedia e passeranno in diretta e in podcast su Afriradio.it.  scarica il programma in pdf

RIGOLETTO A MANTOVA, UN TRIONFO

Garimberti, Andermann, Domingo, Masi, Mazza e SodanoIl Rigoletto ha portato Mantova al centro dell’attenzione nazionale ed internazionale.
L’evento è stato salutato in diretta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il film ideato e prodotto da Andrea Andermann, dunque, ha superato ogni attesa: i luoghi, la muscica, una fotografia da Oscar, il “Rigoletto” Domingo e una grande Gilda (Julia Novikova) hanno reso magica la città.

L’operazione Rigoletto a Mantova è partita sabato 4 settembre sera nel migliore dei modi: il primo atto del melodramma verdiano, ambientato a Palazzo Te, si è rivelato come una prova di alta professionalità su tutti i fronti.

E Mantova non può che guadagnare. Senza dubbio, per la città è impagabile l’immagine dei titoli di testa, con Rigoletto-Domingo che esce di casa per andare al lavoro e vestirsi da buffone nella sala dei Giganti.
Un biglietto da visita di qualità in grado di raggiungere un miliardo di persone.

Successo anche per il II e III atto trasmessi domenica 5 settembre, portando in tutto il mondo le bellezze della città alla luce del sole.
E con lo spostamento della scena da Palazzo Te a Palazzo Ducale, nei titoli di testa la telecamera ha a lungo indugiato sugli affreschi della Camera Picta.
Gli ambienti protagonisti delle riprese sceniche, invece, sono stati quelli della Galleria dei Marmi, che si affaccia sul cortile della Cavallerizza, e la Galleria della Mostra.
Il film in diretta si è concluso a cavallo della mezzanotte, con le riprese del terzo atto alla Rocca di Sparafucile.

Ma la qualità è stato il filo conduttore di questo film in diretta voluto da Andrea Andermann e dalla Rai.
A partire dai cantanti, che, rispetto alle rappresentazioni teatrali, davanti alla telecamera devono dimostrare anche grandi capacità di recitazione. Ebbene, tutti gli artisti hanno giustificato ampiamente la scelta del casting.
Di Placido Domingo, negli anni è stato detto tutto; nella transizione da tenore a baritono ha confermato grandi doti di recitazione, arrivando a commuoversi nel duetto con la figlia Gilda.
E proprio quest’ultima, il giovane soprano russo Julia Novikova, è stata la grande conferma della serata: di lei si parlava molto bene, la sua voce non ha smentito le attese.

Perfettamente adatto al ruolo anche Vittorio Grigolo, un Duca di Mantova grande seduttore, che nel Giardino segreto del Te, adibita a casa di Rigoletto e Gilda, arriva a innamorarsi, sciogliendo per la prima volta anche il cuore della giovane. Convincenti lo Sparafucile di Ruggero Raimondi e il Monterone di Gianfranco Mostresor, così come tutti gli altri cantanti, sapientemente coordinati dal regista Marco Bellocchio.
Nel cast c’era anche tanta Mantova, con la scuola di danza del Sociale di Marina Genovesi e gli attori della Campogalliani.

Rigoletto a Mantova è anche una dimostrazione di alta tecnologia, con trenta telecamere ad alta definizione nei punti più impensati, due piccolissimi e invisibili microfoni piazzati addosso a tutti i cantanti e una batteria di luci in grado di illuminare 400 appartamenti con ai posti di comando il mago Vittorio Storaro, il cinematografo che ha permesso di cogliere anche i minimi particolari.

Da non dimenticare l’orchestra sinfonica della Rai, che suonava nel remoto teatro Bibiena, sotto la direzione del grande Zubin Mehta. Tutto questo in diretta: una sfida.

La prima è stata vista dalle autorità in una cena di gala organizzata dal Comune di Mantova e apparecchiata nel cortile meridionale e ideata dalla famiglia Tamani dell’Ambasciata di Quistello.

Il sindaco di Mantova Nicola Sodano ha portato il saluto ai presenti (anche a quelli davanti al maxischermo di piazza Mantegna) ricordando l’importanza del grande evento televisivo per la città. "Un momento straordinario per la città di Mantova - ha detto Sodano -, ringrazio tutti quelli che hanno contribuito per la realizzazione di questo grande evento. Viva Mantova, viva il Rigoletto".

Poi, l’arrivo nella villa Giuliesca anche del presidente Rai, Paolo Garimberti. "E’ stato uno spettacolo straordinario - ha commentato al termine - che ha consentito a tutti gli spettatori di entrare veramente dentro la scena e di percepire tutta la fatica degli attori".
Soddisfatto l’‘esordiente’ Domingo: «Tutto questo è meraviglioso, speriamo che il pubblico lo abbia apprezzato».

Strada dei Vini e Sapori Mantovani

Locandina (Fonte Uff. stampa)

Lombardia Mantova
09.06.2010 - 11.09.2010
A Mantova dal 19 giugno all’11 settembre – si terranno una serie di eventi dove protagonisti indiscussi saranno i sapori della terra lombarda. Dalla partecipazione a "Golosaria nel Mantovano" (12 - 13 giugno) agli 8 appuntamenti di navigazione e degustazione sul Mincio (19 giugno - 11 settembre), tante opportunità per conoscere il buono e il bello della terra dei Gonzaga. I Barcaioli del Mincio con l'iniziativa "Il piacere dei sensi navigando sul far della sera" vi proporranno, partendo dal porticciolo di Grazie di Curtatone, una navigazione della durata di circa 2 ore, sino a Mantova, durante la quale saranno offerti ogni sera 3 vini Doc mantovani. L'iniziativa seguirà di una settimana la partecipazione della Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani a "Golosaria nel Mantovano". Strada dei Vini e Sapori Mantovani
Tel. 0376 234420
email: info@mantovastrada.it

La prenotazione è obbligatoria al numero 0376349292 oppure via mail a barcaioli@fiumemincio.it.

   
STRUTTURE SPONSOR DEL PORTALE
CORTE POSTA BED & BREAKFAST - LA DIMORA DELLE CALENDULE - ANTICA LOCANDA MATILDA -BED & BREAKFAST ARMELLINO -AGRITURISMO CORTE ROCCA - LOCANDA DELL'OPERA - LA CORTE ALBERGO MEUBLE' -
 
   

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