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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Lombardia |
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Provincia: |
Mantova |
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Coordinate: |
45°4′0″N
11°8′0″E
/
45.06667,
11.13333 |
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Altitudine: |
13 m
s.l.m. |
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Superficie: |
39
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
185 ab./km² |
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Frazioni: |
Bugno San
Romano, Calandre, Correggioli, Comuna Bellis,
Comuna Santuario, Ponte Molino |
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Comuni contigui: |
Borgofranco sul Po,
Casaleone (VR),
Cerea (VR),
Gazzo Veronese (VR),
Melara (RO),
Revere,
Serravalle a Po |
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CAP: |
46035 |
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Pref.
telefonico: |
0386 |
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Codice
ISTAT: |
020038 |
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Codice
catasto: |
G186 |
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Nome abitanti: |
Ostigliesi |
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Santo patrono: |
San Lorenzo;
Sant'Antonio |
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Giorno festivo: |
10 agosto;
17 gennaio |
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CENNI STORICI
Discordi sono i pareri degli storici sull'origine
del nome "Ostiglia". Taluni ritengono ch'esso derivi
dal latino "Ostium" che significa "bocca" o "foce"
forse perché un tempo si scaricavano le acque delle
paludi nel Po. Altri accertano che il nome di
Ostiglia deriva dal nome di Quinto Curio Ostiglio
che la fondò 189 anni avanti Cristo. Comunque,
Ostiglia è antichissima e certamente sorgeva prima
della venuta di Cristo, perché vari scavi eseguiti
nel 1722 e nel 1817 hanno portato alla luce vasi,
urne, lumi eterni ed altri oggetti di fattura
pagana.
Nel quinto secolo fu sede di una specie di corrieri
denominati "Dromonarii" il cui compito era di
trasportare derrate, ecc a Verona allora capitale
del Regno dei Goti. Sotto il regno di Teodorico,
infatti, i Goti giunsero fino ad Ostiglia.
Sembra accertato che anche i Longobardi, nel 600,
siano calati ad Ostiglia.
La Repubblica di Verona comprese che Ostiglia poteva
diventare una eccellente difesa dei propri
possedimenti. Nel 1151 vi fece costruire un castello
lungo le rive del Po essendo quella la migliore
posizione per difendersi verso Serravalle, Revere e
Melara.
Nel 1308 Ostiglia era sotto il dominio degli
Scaligeri, nel 1381 dei Visconti, nel 1391 del
Gonzaga. Caduti i Gonzaga, nel 1707 Ostiglia passò
sotto la Casa dei Lorena nella persona
dell'Imperatore Giuseppe I. Sotto la dominazione
austriaca Ostiglia perdette tutta la sua importanza
strategica ed infatti l'Imperatore Carlo VI, nel
1717 ordinava la demolizione del suo castello per
utilizzare i materiali nelle fortificazioni di
Mantova.
Nel 1797 passò a far parte della Repubblica
Cisalpina voluta da Napoleone I e cessò di essere
Capoluogo di distretto per diventare Cantone del
Distretto di Mantova. Caduto Napoleone I nel 1814,
Ostiglia tornò, sotto la dominazione austriaca, a
far parte del Regno Lombardo-Veneto diventando
ancora Capoluogo di Distretto.
Coi trattati di pace di Praga (23 agosto) e di
Vienna (3 ottobre 1866) tanto Verona quanto Mantova
(di cui Ostiglia faceva parte) passarono al Regno
d'Italia. Già a Mantova sventolava il tricolore che
in Ostiglia permanevano ancora gli Austriaci, e così
gli abitanti, circondata la Gendarmeria, costrinsero
gli austriaci ad andarsene. In tal modo Ostiglia fu
completamente libera del servaggio austriaco e passò
a far parte del Regno d'Italia. |
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Fonte
http://www.comune.ostiglia.mn.it/ |
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