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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Lombardia |
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Provincia: |
Mantova |
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Coordinate: |
44°56′0″N
10°55′0″E
/
44.93333,
10.91667 |
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Altitudine: |
20 m
s.l.m. |
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Superficie: |
31
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
192 ab./km² |
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Frazioni: |
Bondanello,
Coazze, Trivellano |
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Comuni contigui: |
Concordia sulla Secchia (MO),
Gonzaga,
Novi di Modena (MO),
Pegognaga,
Quistello,
Reggiolo (RE),
Rolo (RE),
San Benedetto Po |
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CAP: |
46024 |
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Pref.
telefonico: |
0376 |
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Codice
ISTAT: |
020035 |
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Codice
catasto: |
F267 |
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Class. sismica: |
zona 3
(sismicità bassa) |
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Class.
climatica: |
zona E, 2388
GG |
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Nome abitanti: |
mogliesi |
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Santo patrono: |
San Giovanni
Battista |
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Giorno festivo: |
29 agosto |
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Il Comune di Moglia
appartiene a quella fascia territoriale a ridosso
del Po che, per affinità di tradizioni, di costumi,
di economia e di cultura viene comunemente chiamata
Padania.
Si estende per ha. 3.156 ed ha due centri abitati:
Moglia e Bondanello.
Moglia capoluogo compare per la prima volta in due
documenti del 20 febbraio 1337: sono concessioni di
pezze di terra date in feudo onorifico da Luigi
Gonzaga, primo capitano di Mantova, a certi Paolo
Scopa Nigra e Pietrobono delle Navi.
Il suo nome è la versione moderna della forma
medioevale Molea, che secondo Giovanni Tassoni
deriva dal tardo latino molleus, ossia melmoso, per
cui stava ad indicare una zona dove ristagnava
l'acqua.
Le carte dei Gonzaga ritornano a menzionare Moglia
negli anni 1364, 1370 e 1392, allorquando gli abati
di San Benedetto, investendo i Signori di Mantova
delle terre della Regona o Regula Padi, citano tra
le altre località il villaggio di Moglia con il suo
territorio. Verosimilmente le investiture erano
limitate alla parte occidentale dell'attuale
circoscrizione comunale, perché la parte orientale (Bondanello,
Trivellano, Gaidella, Mortizzo) era un bene dei
monaci polironiani.
Le origini di Bondanello sono più antiche: era già
esistente nel 1193, quando l'imperatore Enrico IV,
nel confermare le donazioni canossiane al monastero
di San Benedetto cita i rincos de Bondignolo con
preciso riferimento ad un insediamento umano.
La più antica rappresentazione cartografica del
territorio mogliese è contenuta in un'incisione
settecentesca del Visi, ricavata da una mappa alla
fine del '400.
Il documento illustra la zona compresa fra il destra
Po e il sinistra Secchia. Moglia e Bondanello vi
compaiono come nuclei insediativi costituiti da case
in tono minore. La raffigurazione viene confermata
da una carta topografica del 1533, elaborata a
corredo della controversia sorta tra il Monastero e
la Prepositura di San Benedetto per la definizione
delle rispettive proprietà.
Questi documenti sono fondamentali per la conoscenza
della storia del territorio, perché ne delineano la
passata immagine idrica, viaria ed abitativa. Hanno
però il limite di una elaborazione grafica sommaria
e selettiva delle emergenze architettoniche. La
raffigurazione neutra e precisa del reale è opera
del Catasto Teresiano. Le mappe eseguite nel 1777
descrivono luoghi e manufatti in modo chiaro ed
obiettivo. Il nucleo urbano di Moglia è costituito
dalla chiesa e da una corta sequenza di modeste
costruzioni, sorte sullo slargo di un incrocio
stradale e addossate a un "gomito" del canale. Una
linea puntiforme indica l'esistenza dei portici. Il
ponte che metteva in comunicazione le due sponde del
Canale stava poco più a monte, vicino alla corte
Gabbioneta.
Anticamente Moglia e Bondanello erano parte del
territorio di Gonzaga. E' stato il decreto reale 5
novembre 1876 a sancire, con decorrenza 1 febbraio
1877, l'istituzione in Comune autonomo delle due
frazioni. Entrambi i centri abitati sono privi di
una parte storica. Gli unici edifici importanti sono
le due chiese parrocchiali ed il Teatro Italia a
Bondanello. Le più importanti testimonianze del
passato si trovano nella campagna: sono la
Galvagnina Vecchia e la Gaidella, ridotte, però, per
azione del tempo e per incuria degli uomini, in uno
stato di conservazione molto precario.
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Fonte
http://www.comune.moglia.mn.it |
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