|
|
|
|
|
Stato: |
Italia |
|
Regione: |
Lombardia |
|
Provincia: |
Mantova |
|
Coordinate: |
45°13′0″N
10°45′0″E
/
45.21667,
10.75 |
|
Altitudine: |
29 m
s.l.m. |
|
Superficie: |
42
km² |
|
Abitanti: |
|
|
Densità: |
172 ab./km² |
|
Frazioni: |
Marengo, Rotta, Pero,
Pozzolo, San Brizio, Scaraglio |
|
Comuni contigui: |
Goito,
Porto Mantovano,
Roverbella,
Valeggio sul Mincio (VR),
Volta Mantovana |
|
CAP: |
46045 |
|
Pref.
telefonico: |
0376 |
|
Codice
ISTAT: |
020033 |
|
Codice
catasto: |
E962 |
|
Nome abitanti: |
marmirolesi |
|
Santo patrono: |
San Sebastiano |
|
Giorno festivo: |
20 gennaio |
|
Marmirola è menzionato
per la prima volta in un documento datato 970.
Antico possedimento dei Canossa, nel 1055 passò a
Mantova a seguito di un diploma imperiale. La storia
di Marmirolo è legata a quella della dinastia
Gonzaga, nobili terrieri famosi grazie alla città di
Mantova, che tennero dal 1328 al 1707. I Gonzaga
possedevano a Marmirolo molte terre e molti palazzi,
ancora prima di diventare i signori della città
virgiliana. All'epoca il paese era composto da tre
borghi: di Castello (con piazza in “platea
burgicastri”) delle Lame (in "Burgo lamurum”), dei
Ronchi (in "Burgo roncorum"). In quest'ultimo
nell'estate del 1328 venne progettata la congiura
contro i Bonacolsi, che portò i Gonzaga a prendere
il possesso di Mantova. Nel 1435 fu costruito un
nuovo palazzo voluto da Gianfrancesco Gonzaga presso
il “Re de' fossi". Questo fu ampliato nel 1480 con
l’intervento di Luca Fancelli e decorato da artisti
come Andrea Mantegna e Leombruno. II cosiddetto
"famoso palazzo” fu ultimato da Giulio Romano fra il
1531 e il 1539, ma nell'arco di breve tempo la
struttura cadde in disgrazia, tanto che fra il 1756
e il 1798 fu completamente raso al suolo. Degna di
grande considerazione è la palazzina di Bosco della
Fontana, opera dell'architetto cremonese Francesco e
Giuseppe Dattaro, realizzata per il duca Vincenzo I
Gonzaga verso la fine del Cinquecento. A Marmirolo
non resta molto altro, se si escludono la torre,
situata nella piazza centrale del paese: costruita
sui resti di una precedente costruzione crollata nel
luglio del 1700, ha ospitato fino alla seconda
guerra mondiale le campane appartenute alla prima
torre, poi andate fuse a sostegno dell'attività
bellica.
La chiesa parrocchiale di S.S. Filippo e Giacomo è
invece datata 1748. I lavori iniziarono nel 1728, su
progetto dell'architetto Paolo Soratini. L'edificio
di culto, che ospita pregevoli tele del pittore
veronese Frà Semplice (l’Elevazione della Croce ed
il Trasporto di Cristo), venne edificato sulla base
di una chiesa già esitente, la cui prima
edificazione risale al 1279.
Marmirolo è gemellato con Massa Lombarda. L'amicizia
tra i due paesi ha origine lontane. Nel 1251 un
gruppo di famiglie marmirolesi lasciarono il loro
paese d'origine, in fuga dalle angherie di Ezzelino
III da Romano. La preponderanza numerica determinò
così in un decennio il cambio dell’antico toponimo
Massa Sancti Pauli in Massa Lombardorum, poi dei
Lombardi.
Marmirolo è oggi un moderno paese che dispone di
molteplici servizzi messi a disposizione dei propri
cittadini: palazzetto dello sport, casa di riposo,
centro sportivo, piscina, teatro, biblioteca, centro
ragazzi ed asilo nido. |
|
Fonte
http://it.wikipedia.org/wiki/Marmirolo |
|
|