|
|
|
|
|
|
Le origini e l'antichità
Il Comune di Casalromano, posto nell'estrema
propaggine occidentale dell'area mantovana definita
dall'altopiano tra Mincio ed Oglio, nel cuore della
pianura Padana, ha conosciuto fin dai tempi più
antichi la presenza di insediamenti umani
testimoniati dal ritrovamento di reperti risalenti
al periodo neolitico superiore.
Di particolare interesse archeologico la scoperta in
zona per opera del Locatelli, e precisamente
nell'abitato di Fontanella Grazioli, di un
sepolcreto eneolitico databile intorno al II
millennio a.C., considerato dagli studiosi come
parte integrante di quella cultura di Remedello
sviluppatasi antecedentemente e centro primario di
irradiazione interessante tutta la pianura
sud-orientale del bresciano. Non mancano, comunque,
avvicinandosi alla protostoria, tracce relative alla
civiltà del bronzo e del ferro, come pure
testimonianze della presenza gallica e romana (in
particolare, alle sue origini come stanziamento
romano rimanderebbe, secondo buona parte degli
storici, l'etimo del paese stesso).
Medioevo
Dal turbine delle vicende altomedievali che vedono
il contrapporsi del Comune di Brescia ai conti
rurali, Casalromano emerge per la prima volta in un
documento del 1009, probabilmente già come comune
rurale minore, autonomo amministrativamente, e con
strutture interne tipiche di altri comuni rurali
bresciani attivi ed operanti a quel tempo, prima che
le libertà venissero soffocate dalle nascenti
signorie. Più certa, in questo senso, l'attestazione
di un documento successivo che va dal 1366 al 1368
nel quale Casalromano figura come comune con certi
Umaldino de Azii e Vivaldino de Rizi "Consulis
Cummunis et hominum terrae de Casalirumano" oltre ad
un certo Guglielmino de Salis "Notarius et
procurator nomine et etiam sindicus et sindacario
nomine comunis et hominum terrae de Casalirumano": i
nostri, con altri rappresentanti del comune di
Isorella, erano stati chiamati in giudizio su
denuncia dei "Sapienti" preposti all'amministrazione
ed alla cura del Vaso Naviglio, di fronte al Giudice
ed Assessore del Sig. Podestà di Brescia, perché si
rifiutavano di pagare delle tangenti loro richieste
per la riparazione delle Chiuse o Arche di Gavardo,
per mezzo delle quali il Naviglio medesimo traeva le
proprie acque dal Chiese.
Da sempre gravitante nell'orbita bresciana, a
partire dall'anno 1335, al tempo di Luigi Gonzaga,
1° capitano perpetuo di Mantova, Casalromano,
gradualmente e non senza contrasto tra le
dominazioni confinanti, passa, con Fontanella e le
altre terre della quadra di Canneto, al Mantovano,
mediante patti di spontanea dedizione con la
signoria gonzaghesca con cui conservano i loro
antichi privilegi, le esenzioni fiscali particolari,
nonché quelle strutture amministrative che avevano
quando ancora facevano parte del distretto del
Comune di Brescia; entrano, perciò, a far parte del
cosiddetto "Nuovo Mantovano", quale ingrandimento
dell'antico distretto comunale di Mantova.
I Gonzaga..........................
|
|
Fonte
http://www.comune.casalromano.mn.it/ |
|
|