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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Lombardia |
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Provincia: |
Mantova |
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Coordinate: |
45°13′0″N
10°25′0″E
/
45.21667,
10.41667 |
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Altitudine: |
42 m
s.l.m. |
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Superficie: |
73
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
129 ab./km² |
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Frazioni: |
Barchi,
Borghetto, Castelnuovo, Gazzuoli, Quattro
Strade, San Pietro, Sorbara, Seriole |
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Comuni contigui: |
Acquanegra sul Chiese,
Canneto sull'Oglio,
Casalmoro,
Casaloldo,
Casalromano,
Castel Goffredo,
Fiesse (BS),
Gambara (BS),
Mariana Mantovana,
Piubega,
Remedello (BS) |
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CAP: |
46041 |
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Pref.
telefonico: |
0376 |
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Codice
ISTAT: |
020002 |
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Codice
catasto: |
A470 |
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Nome abitanti: |
asolani |
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Santo patrono: |
San Giovanni
Crisostomo |
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Giorno festivo: |
27 gennaio |
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La storia di Asola si
può interpretare come una continua ricerca di
autonomia, che non fu mai indizio di isolamento,
bensì di spinta propulsiva nel tentativo di
coltivare un'identità propria e di conservare un
volto riconoscibile. Asola, quale centro abitato, fu
probabilmente fondata nel II secolo a.C. dai Galli
Cenomani. Divenuta municipium romano nel 180 a.C.
passò, dopo la caduta della Roma imperiale, sotto la
dominazione dei Longobardi e dei Franchi. Alla fine
del Medio Evo, durante il lento formarsi e
consolidarsi delle Signorie, Asola, pur soggetta
all'influenza bresciana, seppe ritagliarsi uno
spazio d'azione suo proprio e formare, con i borghi
limitrofi, un distretto relativamente autonomo (
detto "quadra") il quale, con confini leggermente
modificati, ottenne in seguito anche il distacco e
l'autonomia dalla Diocesi di Brescia cui era
soggetto. Fu a lungo contesa dai Gonzaga, signori di
Mantova, dai Visconti di Milano e da Brescia. Scelse
liberamente nel 1440 di assoggettarsi alla
Repubblica di Venezia. La
Serenissima seppe valorizzare la strategica
posizione di confine della cittadina e la trasformò
in fortezza; la governò saggiamente promuovendone
l'economia e la cultura e, sopra ogni cosa, ne
rispettò il forte e sentito desiderio di crescere
nella liberalità e nell'autonomia, lasciando intatto
l'antico privilegio di città nulli subdita. La
chiesa principale di Asola fu cattedrale, ossia sede
vescovile, perché non soggetta ad alcuna
giurisdizione ecclesiastica fino al 1818. Asola fu
"fedelissima" a Venezia per più di 350 anni. Con la
caduta della Repubblica Veneta nel 1797 ad opera dei
Francesi, entrò a far parte della
Repubblica Cisalpina e poi, nel 1802, del
Regno d'Italia fondato da Napoleone I°. Nel 1814
passò sotto il dominio austriaco. Molti asolani
presero parte alle guerre risorgimentali e Asola
stessa fu meta di illustri personaggi come
Carlo Alberto,
Umberto I e
Giuseppe Garibaldi. Nel 1859 Asola fu liberata
ed annessa, con la Lombardia, al Regno di Piemonte.
Si istituirono scuole di ogni ordine e grado
(dall'asilo per l'infanzia voluto da Ferrante Aporti,
al ginnasio-liceo finanziato da Antonio
Schiantarelli ed ebbero impulso le attività
produttive. Lo sviluppo urbanistico mantenne intatta
l'eleganza del centro abitato. Sulla grande piazza
XX settembre, affiancata da comodi portici, si
affacciano la cattedrale ed il Palazzo Municipale;
da qui si ripartono, a raggiera, le vie principali.
Asola ha dato i suoi natali a personaggi illustri.
Fra essi ricordiamo Andrea Torresano, detto "l'asolano",
che, appena in Italia fu conosciuta l'arte della
stampa, aprì una stamperia a Venezia e, col genero
Aldo Manuzio ed il figlio Gian Francesco d'Asola
diede tanto impulso all'arte tipografica da produrre
edizioni ricercate da bibliofili di tutto il mondo.
Paolo Tosio fu scrittore e collezionista d'arte e
legò a Brescia la ricca pinacoteca che da lui prende
il nome. Marino Parenti fu scrittore e bibliografo
del '900, fu apprezzato dai migliori pensatori del
secolo. Riconosciuta "nobile città murata" nel
Medioevo riebbe il titolo di città nel 1951 in virtù
dei suoi monumenti e della sua storia millenaria. |
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Fonte
http://it.wikipedia.org/wiki/Asola |
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