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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Lombardia |
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Provincia: |
Mantova |
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Coordinate: |
45°5′0″N
10°53′0″E
/
45.08333,
10.88333 |
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Superficie: |
26
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
87 ab./km² |
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Frazioni: |
Bastia, Caselle
di Poletto, Cà Vecchia, Sacchetta |
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Comuni contigui: |
Bagnolo San Vito,
Gazzo Veronese (VR),
Quingentole,
Quistello,
Roncoferraro,
San Benedetto Po,
Serravalle a Po,
Villimpenta |
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CAP: |
46030 |
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Pref.
telefonico: |
0386 |
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Codice
ISTAT: |
020064 |
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Codice
catasto: |
L015 |
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Nome abitanti: |
sustinentesi |
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Santo patrono: |
San Rocco |
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Sembra che il nome
possa essere stato ispirato da una chiusa, a
sostegno (sostgnent, come si dice in dialetto)
artificiale delle acque del Dugale, che congiungeva
il Mincio al Po. Altri studiosi propendono per
l’ipotesi che vuole far derivare Sustinente da una
pietra militare romana (ad Septigenti) qui
esistente. Nei primi documenti il paese viene
chiamato Septingente.
Il comune di Sustinente è situato vicino al Po, tra
Ostiglia e Mantova da cui dista 20 chilometri.
Nonostante sia un piccolo paese, con circa 2300
abitanti, è quello con la più alta concentrazione di
associazioni della provincia.
CENNI STORICI
Il borgo venne fondato intorno al Mille dai monaci
di San Benedetto Po, che avevano ricevuto da
Bonifacio di Canossa mille iugeri di terra boscosa,
incolta e da dissodare. Come in altre aree del
mantovano, i monaci si impegnarono nella bonifica
del terreno, rendendolo coltivabile e favorendo
ulteriori stanziamenti umani. Inoltre, costruirono
un piccolo monastero con all’interno una cappella,
situata dove attualmente si trova la chiesa
parrocchiale di San Michele Arcangelo.
Il territorio fu governato in seguito dai Gonzaga a
partire dal secondo capitano di Mantova, Guido.
Caduto poi il loro dominio, dopo alcuni decenni di
governo autonomo, passò sotto l’autorità dello Stato
austriaco.
Legata a Sustinente è la piccola borgata di
Sacchetta. Il suo nome pare derivi da una locale
insaccatura del corso del Po. In origine era
un’isola abitata da pescatori che vi costruirono un
piccolo santuario, distrutto da un rigurgito
dell’Adige nelle acque del Po. Più tardi sorse un
paese chiamato “Sacca Septigenti”, ossia Sacca di
Sustinente.
La storia del borgo è legata ai Cavriani, nobile
casata venuta a Mantova dalla Germania nel Mille o
nel 1100. Nel 1288 i Cavriani costruirono sull’isola
un fastoso castello con tredici torri, ornato di
immensi giardini ricchi di ricercate piante
esotiche. |
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Fonte
http://www.comune.sustinente.mn.it |
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