I primi
insediamenti umani nella zone di Solferino
si fanno risalire al III millennio A.C.; lo
testimonia il tipo di reperti portati alla
luce, in località Barche di Solferino, ove
fu ritrovata una palafitta ed interessante
materiale in pietra, legno, osso. Dopo
queste testimonianze, si può solo supporre
un’eventuale occupazione etrusca, seguita
nel V secolo A.C. dall’invasione di
popolazioni celtiche (Galli Cenomani) e
provata dal rinvenimento nei comuni
limitrofi di necropoli e tombe. A loro
volta, ai Galli, seguirono i Romani, che
lasciarono a testimonianza alcuni resti di
una strada in località Pozzo Catena. Dopo di
ché, come buona parte della penisola,
Solferino subì i saccheggi delle popolazioni
barbariche.
Passato il
periodo medievale e dei Comuni senza
particolare storia, fu la volta del dominio
dei Gonzaga, che sotto la guida di Orazio
(1547-1587), riedificarono il castello e
successivamente, con Cristierno (1580-1630),
restaurarono la rocca.
Caduti i
Gonzaga, Solferino fu direttamente
interessata dalla battaglia di Castiglione
(1796) che vide contrapporsi gli stessi due
eserciti che sessantatré anni più tardi
diedero luogo alla battaglia di Solferino,
episodio decisivo, con quello di San
Martino, della II guerra d’Indipendenza.