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Stato: |
Italia |
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Regione: |
Lombardia |
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Provincia: |
Mantova |
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Coordinate: |
44°58′39″N
11°7′9″E
/
44.9775,
11.11917 |
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Altitudine: |
16 m
s.l.m. |
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Superficie: |
42,35
km² |
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Abitanti: |
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Densità: |
150 ab./km² |
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Frazioni: |
Agnolo,
Dragoncello, Quattrocase, Segonda, Stoppiaro,
Verdonda |
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Comuni contigui: |
Magnacavallo,
Mirandola (MO),
San Giovanni del Dosso,
Schivenoglia,
Sermide,
Villa Poma |
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CAP: |
46025 |
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Pref.
telefonico: |
0386 |
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Codice
ISTAT: |
020042 |
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Codice
catasto: |
G753 |
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Nome abitanti: |
Poggesi |
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Santo patrono: |
SS. Nome di
Maria |
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Giorno festivo: |
31 maggio |
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Origine del nome
Risale al 1332 il documento ufficiale più antico in
cui è nominato espressamente il toponimo "Podium",
l'odierna Poggio Rusco. Le origini, assai più
antiche, risalgono all'epoca pre-romana ed etrusca.
Il paese sorge su un'altura di 16 metri s.l.m
(origine del nome Poggio), che è mediamente dai 3 ai
6 metri più alta rispetto alle valli e ad altri
paesi circostanti, risultando meno esposta ai
pericoli di alluvioni del fiume Po.
Periodo Matildeo
Ottone III donò al Vescovo di Mantova il territorio
di Poggio Rusco; l'atto di donazione fu confermato
dalla Gran Contessa Matilde di Canossa nel 1082.
Dai Gonzaga al Regno d'Italia
Nel 1332 il Vescovo di Mantova, secondo quanto
riferito in un documento notarile, cedeva la Corte
del Poggio ai Gonzaga. Da quel momento Poggio Rusco
ha intrecciato la propria storia con quella del
Capoluogo Mantovano.
A partire dal XV secolo,la proprietà dei terreni
della Corte del Poggio venne suddivisa in due rami
cadetti dei Gonzaga: i Nobili, signori della Corte
Piccola, e i Marchesi di Vescovato, padroni della
Corte Grande; Poggio Rusco rimase in mano loro ben
oltre l'estinzione della famiglia Gonzaga, signori
di Mantova.
Nel 1707, Poggio Rusco seguì il destino del Ducato
di Mantova, entrò a far parte dell'Impero Austriaco.
Nuovamente nel '700 il paese si trovò a condividere
la sorte della Repubblica Cisalpina, con una
violenta rivolta antifrancese nel 1799 e alla
definitiva capitolazione sotto l'Impero
Austro-Ungarico come parte integrante del Lombardo
Veneto nel 1814.
Solo nel 1866 dopo la partecipazione attiva alle
guerre d'Indipendenza avvenne l'annessione
all'Italia unita. Il Consiglio Comunale nel 1867
decise all'unanimità di identificare in modo
migliore il nome Poggio, assai diffuso su tutto il
territorio italiano, postponendo l'appellativo
toponomastico "Rusco"; il nome prese spunto dalla
vasta presenza sul territorio di un arbusto, il "Ruscus
Aculeatus" meglio noto come pungitopo, pianta che
cresce rigogliosa lungo i canali di irrigazione
delle campagne poggesi.
Dall'Unità d'Italia ai giorni nostri
Il Novecento poggese, segue a grandi linee le
vicissitudini del territorio mantovano. La nascita
del Socialismo vede a Poggio Rusco due protagonisti:
Giovanni Zibordi poggese di adozione e Francesco
Zanardi, poggesse classe 1873, ricordato a Bologna
come il "Sindaco del Pane" nella Grande Guerra.
Il Fascismo si impone in tutta l'Italia e proprio a
Poggio Rusco il 13 marzo 1921, l'assalto alla Camera
del Lavoro ha un eco nazionale; su tutti i giornali
nazionali viene resa nota la notizia.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il paese
assume un ruolo strategico per la sua posizione. Gli
Alleati avanzano verso il fiume Po e la Germania
lungo la direttrice Bologna - Verona. Importante
ricordare lo scontro denominato "Operazione Herring",
che prese luogo nei giorni 20-23 aprile del 1945. In
questa missione 226 paracadutisti del neo Esercito
Italiano furono lanciati per per proteggere
strutture ed edifici e favorire l'avanzata alleata;
morirono 14 militari e 2 civili. La tragedia si
consumò presso "Cà Bruciata" di Dragoncello. A
ricordare quella valorosa impresa un Monumento ai
Caduti presso Dragoncello , una Chiesa a loro
dedicata e un battaglione della Brigata Folgore
denomitao "3° Battaglione Paracadutisti Poggio
Rusco".
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Fonte
http://www.comune.poggiorusco.mn.it |
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